martedì 29 dicembre 2015

La dignità del rammendo





Quando il consumismo non si era ancora impossessato di noi..l'arte del rammendo era molto conosciuta
Mia nonna Leontina possedeva pochissimi abiti...tutti neri era rimasta vedova giovanissima e non ha mai smesso il lutto
Pochissime, nel suo guardaroba, le eccezioni tra queste un foulard di lana e seta dai colori vivaci per lei preziosissimo!!
L'ho ritrovato mettendo a posto le cose di mia madre, accuratamente piegato ed infilato in un sacchettino di tessuto insieme a qualche foglia di alloro
L'ho aperto e nel guardarlo in controluce mi sono accorta che c'erano delle macchie più scure...anche se a prima vista non mi era sembrato macchiato
Guardandolo bene alla luce...ho scoperto i rammendi!!




Mi sono commossa!!
Mia nonna era una contadina manteneva lei e i suoi quattro figli lavorando nei campi, non suoi, e girando le case "dei signori" imbracciando una Singer portatile e ..pesantissima  con questa preziosissima macchina cuciva tovaglie e lenzuola, rattoppava pantaloni da lavoro , rimetteva a modello abiti, ma la sua abilità vera era il rammendo

Me la ricordo ancora...rammendava tutto!!

Dallo strofinaccio per i piatti,  il più delle volte ricavato da lenzuola ormai lisi, ai miei calzettoni di lana...che mi arrivavano di seconda o..terza mano

Il rammendo è una nobile'arte  occorre  manualità, sensibilità e il rispetto di ogni capo che si possiede, perchè tutto è degno di essere recuperato...specialmente quando c'è poco da scialare!!ho trovato stracci da pavimenti rammendati!!

Girando per internet ho scoperto l'arte del rammendo giapponese Boro Sachiko
http://www.cavinmorris.com/japanese-blues/
sono capi costosissimi e ricercati, capi che si possono permettere ..solo in pochi, ma sono nati da mani di contadine, come mia nonna, persone povere che riciclavano tutto che avevano un solo vestito "buono" e che rammendavano, rattoppavano, risvoltavano per bisogno non per moda!!




Ho deciso che il foulard di mia nonna diventerà un quadro
Non ho la sua manualità e sicuramente mi manca la sua bravura e pazienza, ma piano piano




su vecchie tende ormai sfilacciate che faranno da supporto




ho cucito piccoli tessuti che hanno per me tenerissimi ricordi...





punto dopo punto...







Mi ci dedico già da diversi mesi e tutte le volte che prendo in mano questo lavoro mi rassereno... ci vuole tempo...calma...pazienza...





e penso a queste donne che , finita una lunga giornata di lavoro, sedute in cucina, nell'aia o al caldo di una stalla  da sole o sedute in gruppo, silenziose o intente a raccontarsi gli avvenimenti della giornata...


rammendavano...rammendavano...



2 commenti:

Claudia ha detto...

Pensa! il rammendo neanche si vede. Da considerare che questi lavori erano fatti la sera, quasi al buio! A lume di candela o alla luce di una lampadina davvero molto fioca, magari mettendo la sedia sul tavolo per avvicinarsi alla luce. Abilità incredibili.

Luisa Maccagnan ha detto...

Si,con amore e rispetto per le proprie cose...altro che l'usa e getta di oggi!! mia nonna rammendava con perizia anche gli strofinacci per i piatti...e, come dici tu, vedova, con figli e tanto lavoro non aveva tempo da perdere..per gli hobby, era necessità